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Il comizio di Vance e la telefonata di Trump: "Ha difeso il Paese e fatto un lavoro fantastico"
Un aspro ping pong in stile "tribuna politica", quello andato in scena ieri a Budapest, ma non tra i due candidati alle elezioni parlamentari di domenica prossima, bensì tra il vicepresidente americano e i vertici dell'Ue: il primo ha attaccato frontalmente Bruxelles, che si è difesa piccata. JD Vance è arrivato ieri in Ungheria per supportare Viktor Orbàn, premier dal 2010 e alleato chiave del movimento MAGA. Ha partecipato a un comizio facendo segnare un piccolo record: era dal 2006 che il governo statunitense non attenzionava con una visita ad hoc la capitale magiara, all'epoca fu il presidente George W. Bush. Oggi le urne hanno un peso specifico completamente diverso soprattutto per le conseguenze internazionali del risultato e in seno ai dossier geopolitici interconnessi, come l'energia, il rapporto con la Russia di Vladimir Putin e il destino della Nato.














