Viktor Orban "sta facendo un ottimo lavoro: non ha permesso a nessuno di prendere d'assalto il vostro Paese e invaderlo come hanno fatto altri, rovinando i loro Paesi.

Ha mantenuto il vostro Paese solido e ha fatto un lavoro fantastico". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, intervenendo telefonicamente al comizio del premier ungherese con il vicepresidente JD Vance a Budapest. "Se non pensassi che stia facendo un buon lavoro, non farei una telefonata così. Siamo con voi fino in fondo", ha aggiunto Trump, appoggiando la linea di Orban sull'immigrazione: il premier ungherese, ha detto, non ha permesso che fossero "violati i confini" ungheresi, nonostante le "pressioni" subite e "gli errori dei giudici".

"Donald Trump ha messo fine al potere dell'élite progressista globale, affermando che il patriottismo non è un crimine ma una virtù". Lo ha detto Orban intervenendo all'Mtk Sportpark di Budapest, nel comizio insieme a Vance. Orban ha poi elogiato il vicepresidente Usa, sottolineando come "abbia scritto di quanto fosse dannoso il liberalismo progressista quando non era permesso discuterne, liberando forze che erano state messe a tacere".

Prima degli interventi dei due protagonisti, nell'arena gremita hanno risuonato gli inni nazionali di Ungheria e Stati Uniti. Il pubblico si è alzato in piedi, molte mani sul cuore, mentre bandiere ungheresi e americane ondeggiano fitte tra tribune e parterre. La stampa è confinata in un'area separata dal comizio, senza per ora la possibilità di entrare.