Marco, Carla e Francesco stanno per partire per un viaggio, ma la compagnia aerea rimanda il volo a causa di un problema sulla linea. Marco si infuria, Carla ha un attacco di ansia, mentre Francesco pensa che in fondo posticipare non è così spiacevole. Questo semplice esempio conferma che di fronte alla stessa situazione ognuno di noi reagisce con modalità e un’intensità anche molto differenti. Le emozioni non sono universali o incontrollabili e possiamo fare molto per imparare a gestirle. Ne parla Massimo Paradiso nel nuovo libro “Il codice delle emozioni. Costruire emozioni sane con la mindfulness e la vipassana” (Le Comete, FrancoAngeli), un percorso pratico per diventare architetti del proprio mondo interiore.

Così le sedute di mindfulness ci possono salvare dallo stress

Le emozioni sono “costruite”

Il libro racconta in maniera agile in che modo si sviluppano le emozioni, con esempi pratici e storie come quella del piccolo robot Evo su Marte. Secondo la teoria della neuroscienziata canadese-americana Lisa Feldman Barrett, ripresa dall’autore, le emozioni non sono innate, cioè non nascono con l’individuo e non sono scritte nel Dna. Al contrario, vengono costruite sulla base delle nostre esperienze e del contesto sociale e culturale. Questa è una buona notizia: non siamo vittime del nostro sentire e possiamo lavorarci.