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Delfin deposita il suo 17,5% ma restano dubbi sul suo voto Investitori istituzionali e proxy advisor orientati su Palermo ad

Mancano solo sette giorni all'assemblea del 15 aprile che dovrà ridisegnare la governance di Monte dei Paschi di Siena e, a una settimana dall'appuntamento, il quadro azionario comincia a delinearsi con maggiore chiarezza. E adombra una netta affermazione per la lista presentata dal cda di Rocca Salimbeni.

La notizia più rilevante delle ultime ore è il deposito delle azioni da parte di Delfin, primo azionista della banca con il 17,5%. Un passaggio tecnico, ma tutt'altro che irrilevante, perché lascia presagire una partecipazione molto elevata all'assemblea - probabilmente attorno se non oltre il 70% - e conferma che il gruppo guidato da Francesco Milleri intende seguire da vicino l'esito della partita, sebbene stia mantenendo una linea di assoluto riserbo. Un silenzio che, in condizioni normali, suggerirebbe la volontà di non apparire schierati, ma che in una fase così delicata per il futuro della banca finisce inevitabilmente per alimentare interrogativi tra gli investitori, chiamati a scegliere un manager di elevato standing come Fabrizio Palermo cui affidare la seconda fase di consolidamento del Monte.