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Il Tesoro non deposita il suo 4,86% e quindi non voterà
Cominciano a delinearsi gli schieramenti in vista dell'assemblea di Mps del 15 aprile. I fondi internazionali, che rappresentano oltre il 50% del capitale di Rocca Salimbeni, per ora sono tutti a favore della lista del cda. Il fondo pensione californiano Calpers, il Teacher Retirement System of Texas e il New York City Comptroller si sono espressi per la rosa proposta dal board e soprattutto per la nomina di Fabrizio Palermo (in foto) al timone. I riflettori restano accesi sul voto di colossi come Blackrock con il suo 5%, ma anche su Vanguard e Norges che insieme raggiungono il 9% del Monte. Storicamente, comunque, anche i big hanno sempre seguito le indicazioni dei proxy advisor.
Secondo quanto riporta l'agenzia Adnkronos, a incidere sull'orientamento degli investitori istituzionali sarebbero serviti anche i recenti incontri con il management della banca senese. Sarebbe stato particolarmente apprezzato sia il progetto industriale sia la capacità di mantenere compatto il consiglio in una fase complessa. Così come avrebbe pesato positivamente il lavoro di coordinamento interno del presidente Nicola Maione. La lista sostenuta dal consiglio potrebbe dunque beneficiare di un ampio margine di consenso, partendo da una base certa del 20 per cento.







