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Alcuni consiglieri riluttanti sulla esclusione ma alla fine ha prevalso il voto negativo
L'amministratore delegato Luigi Lovaglio (in foto) è fuori dalla lista del cda di Monte dei Paschi di Siena che sarà presentata oggi alle 17.30 alla riunione del board. Alla fine, dopo vari tentennamenti, il comitato nomine ha scelto di escluderlo dal novero dei futuri consiglieri. È stata una scelta maturata solo in tarda serata perché alle 21 di ieri mancava una sintesi condivisa e, soprattutto, una parte dei consiglieri non sembrava disposta ad assumersi la responsabilità dell'eventuale siluramento dell'amministratore delegato. Alla fine, però, sembra essere stato sciolto il nodo politico e industriale che tiene in scacco il Monte. Sono state così confermate le indiscrezioni che davano Lovaglio a rischio esclusione dalla rosa dei 20 nomi che saranno presentati domani e portati in assemblea il 15 aprile.
A peggiorare il clima di impasse è l'occhio vigile della Bce. Proprio da Francoforte, infatti, si tiene alta l'attenzione su Siena. La Vigilanza europea avrebbe chiesto un rafforzamento dei criteri di selezione dei futuri consiglieri, con competenze elevate su finanza, governance, regolazione e digitale. Tradotto: i nomi devono essere di altissimo profilo. Anche questa si può considerare un'incognita: la rottura traumatica con l'attuale ceo verrebbe letta come un segnale di instabilità, difficilmente compatibile con la linea prudente dell'Eurotower.







