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La pausa diplomatica tra Washington e Teheran riaccende gli acquisti sui mercati: Francoforte vola, Parigi e Milano corrono, mentre il crollo del greggio alleggerisce la tensione sull’economia reale
L’Europa riparte di slancio e lo fa con una reazione che ha il sapore del sollievo. La tregua di due settimane tra Stati Unitie Iran riaccende l’appetito per il rischio e spinge gli investitori a rientrare con decisione sull’azionario, premiando soprattutto i listini che più avevano sofferto la tensione geopolitica. A sostenere il rimbalzo non è soltanto la prospettiva di una de-escalation diplomatica, ma anche il violento arretramento del petrolio e del gas, due variabili che nelle ultime settimane avevano alimentato nervosismo, inflazione attesa e timori sulla crescita.
L’avvio di seduta sui mercati europei è stato segnato da acquisti diffusi e da un clima di euforia che ha attraversato tutte le principali piazze. Francoforte ha guidato la corsa con il Dax in progresso del 4,8% a 24.021 punti, mentre Parigi ha segnato un rialzo del 3,54% e Londra del 2,61%. Anche Milano si è mossa con forza, archiviando una partenza brillante grazie a un generale ritorno di fiducia e a una lettura più favorevole del quadro internazionale.







