«Se il tuo cuore batte davvero, ti troveremo». Lo slogan racconta meglio di qualsiasi altra cosa il "Ghost Murmur", la tecnologia che la Cia ha utilizzato per la prima volta per rintracciare, localizzare e poi salvare il pilota dell'F-15 abbattuto nel sud dell'Iran nei giorni scorsi. Si tratta di una tecnologia, finora rimasta segreta, mai vista prima: utilizza la magnetometria quantistica a lungo raggio per individuare l'impronta elettromagnetica del battito cardiaco umano e combina i dati con un software di intelligenza artificiale per isolare questa "impronta" dal rumore di fondo.
«È come sentire una voce in uno stadio, solo che lo stadio è un'area desertica di migliaia di chilometri quadrati», ha detto al Washington Post una fonte informata sul programma che è rimasta anonima. Ghost Murmur è stato sviluppato da Skunk Works, la divisione di sviluppo avanzato e riservata del colosso aerospaziale Lockheed Martin, già creatrice e sviluppatrice di molti progetti di velivoli fra i quali l'aereo spia U-2, l'SR-71 Blackbird, il caccia stealth F-117 Nighthawk e il caccia di quinta generazione F-22 Raptor. E non per ultimo l'F-35 Lightning II.
La tecnologia è stata testata con successo sugli elicotteri Black Hawk in vista di un potenziale utilizzo futuro sui caccia F-35. Il pilota americano si era nascosto in una fessura di montagna dopo che il suo jet era stato abbattuto alla fine della scorsa settimana, sopravvivendo per due giorni mentre le truppe iraniane setacciavano la zona. Il paesaggio relativamente arido si è rivelato «ideale per un primo impiego operativo di Ghost Murmur», ha raccontato la fonte al Wp.










