OpenAI, l’azienda che ha creato ChatGpt, disegnarto una roadmap che suggerisce alcune linee guida per ridurre gli impatti delle IA sulla società e guidare le democrazie verso un futuro caratterizzato da superintelligenze che assisteranno gli esseri umani.
Il documento intitolato “Industrial Policy for the Intelligence Age: Ideas to Keep People First”, assume un senso particolare se si considera che, lo scorso 20 marzo, la Casa Bianca ha pubblicato un quadro legislativo nazionale sull’IA chiedendo al Congresso di trasformalo in legge, avviando così discussioni e prese di posizione che stanno dividendo sia la Camera dei rappresentanti, sia il Senato.
L’amministrazione Trump sta cercando di consolidare il sostegno alle politiche tecnologiche favorevoli alle imprese e OpenAI entra di prepotenza nel dibattito.
Occorre una prima considerazione: a febbraio del 2026 Anthropic, rifiutando la richiesta del Pentagono di potere usare modelli AI senza limitazioni, ha ribaltato l’equilibrio secondo cui toccherebbe agli organi statali e governativi sorvegliare che le aziende private applichino regole etiche, e non il contrario.
E oggi OpenAI, un’altra azienda privata, suggerisce al governo come dovrebbe comportarsi in materia di politiche fiscali, sociali e del lavoro.






