Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 16:33 del 2 Aprile
Il mercato automobilistico italiano chiude il primo trimestre del 2026 con un segno decisamente positivo, registrando 484.802 immatricolazioni totali, un incremento del 9,2% rispetto alle 443.957 unità dello stesso periodo del 2025. Dietro il dato generale si nasconde però un panorama estremamente variegato, dove il successo di alcuni gruppi consolidati e l’avanzata dei nuovi player asiatici si contrappone alla sofferenza di altri marchi “storici”.
Il Gruppo Stellantis consolida la sua leadership in Italia chiudendo il trimestre con 157.372 vetture immatricolate, segnando un solido +15,57% rispetto alle 136.170 dell’anno precedente. Fiat si conferma il cuore pulsante del gruppo con 61.408 unità e una crescita del 29,83%. Sorprende il risultato di Leapmotor, che passa dalle 574 unità del 2025 alle 11.639 del 2026, con un balzo del +1927,70%. Segnali positivi arrivano anche da Lancia (3.200 unità, +9,36%) e Opel (12.058 unità, +4,51%). Di contro, perdono terreno marchi come Peugeot (22.382 immatricolazioni, -12,54%), Alfa Romeo (7.387 unità, -13,12%) e Maserati, che scende a sole 277 unità (-41,56%).
Molto bene anche il Gruppo Volkswagen, che chiude il trimestre a 74.397 immatricolazioni (+10,00%). All’interno del gruppo brillano Audi con 22.224 auto (+18,48%), Skoda con 11.641 (+16,02%) e Cupra con 6.052 (+16,45%). Più contenuta la performance del brand Volkswagen, che immatricola 31.720 vetture (+3,26%), mentre Seat arretra a 2.540 unità (-8,44%). Il Gruppo BMW registra un ottimo trimestre con 25.445 immatricolazioni totali (+9,86%), spinto dal successo di Mini, che con 4.797 unità cresce del 34,67%, e dalla costanza di BMW (20.648 unità, +5,35%).









