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Dai Rugged Guys ai governatori moderati, i democratici puntano su candidati percepiti come autentici per riconquistare working class e giovani uomini
Meccanici, ex soldati, cacciatori e coltivatori di ostriche. La sinistra americana prova a ripartire dalla working class per battere Donald Trump, ma soprattutto dai cari vecchi maschi bianchi. Se ad alti livelli si discute delle presidenziali del 2028, coi papaveri della sinistra che pensano a un uomo, possibilmente bianco e cristiano per la corsa alla Casa Bianca (fra l'altro l'identikit perfetto dell'attuale governatore della California, Gavin Newsom), a livello di base si sta muovendo qualcosa di simile.
Le elezioni di metà mandato offrono sempre uno spaccato interessante di come si muove la politica americana. A quelle del 2018, due anni dopo la vittoria di Donald Trump contro Hillary Clinton, fu l'onda delle donne socialiste, capitanata da Alexandria Ocasio-Cortez, a ribaltare il Congresso. All'epoca sembrava una rivoluzione, il segno che la sinistra, per superare il sessista The Donald, doveva essere più woke, più femminile e mandare in pensione il vecchio maschio. Otto anni dopo il cerchio sembra essersi chiuso. Non solo il tycoon è tornato alla Casa Bianca, per di più battendo un'altra donna, Kamala Harris, ma lo ha fatto prendendosi una fetta del voto dei giovani uomini americani, che si sono sentiti ignorati, se non proprio abbandonati, dalla sinistra.






