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Cresce nei democratici Usa un fronte anti-woke che punta a riportare il partito verso il centro, sfidando l’ortodossia liberal e cercando di riconquistare moderati e indipendenti
Da qualche mese sta succedendo qualcosa nel mondo della sinistra americana. Il partito democratico, uscito malconcio dalle elezioni del 2024, con tripla sconfitta elettorale e la perdita in un colpo di Casa Bianca, Camera dei Rappresentanti e Senato, non riesce a trovare una nuova identità e si trova in uno stato di crisi che sembra senza fine.
Qualcuno, l'ala più radicale del partito, ha detto che Kamala Harris non è stata abbastanza di sinistra, qualcun altro semplicemente pensa che il problema sia stato solo il poco carisma della candidata dem. C'è però una fronda sempre più consistente di politici democratici che inizia a nutrire dei dubbi sulle derive liberal del partito e che vuole riportarlo al centro, o meglio evitare che si autoescluda parlando solo a una piccola parte del Paese. Una fronda predente anche nell'elettorato, tra chi bolla il partito come "troppo woke", o chi vorrebbe vederlo più centrista, come dimostra un sondaggio realizzato da Gallup all'inizio dell'anno secondo cui il 45% degli intervistati democratici voleva un partito più moderato.






