Se fino a pochi anni fa una fotografia o un video rappresentavano una prova quasi implicita della realtà, oggi quel presupposto è saltato. L’intelligenza artificiale generativa ha reso semplice, economico e alla portata di chiunque produrre contenuti falsi ma credibili. Plausibili, per dirla con le parole di alcuni esperti che parlano di epistemia, erodendo progressivamente la fiducia nelle immagini. Il problema non riguarda più solo i social o la disinformazione diffusa ma entra nei processi aziendali, nelle indagini giudiziarie e nel lavoro giornalistico.Investire “a garanzia del vero”I numeri raccontano bene la portata del fenomeno: le frodi basate su deepfake sono cresciute in modo esponenziale negli ultimi anni mentre le aziende segnalano sempre più frequentemente problemi legati a informazione scorretta, fuorviante e contenuti manipolati. Secondo le stime di Gartner, la società di ricerca, consulenza e advisory strategica nel settore delle tecnologie dell'informazione, nel giro di pochi anni una quota significativa delle imprese investirà in strumenti per difendersi da questo rischio, segno che il tema non è più emergente ma strutturale.È in questo contesto che si inserisce TrueScreen, startup italiana fondata nel 2022, che ha sviluppato una piattaforma per acquisire, verificare e certificare dati digitali con valore forense. L’obiettivo non è individuare il falso a posteriori ma garantire l’autenticità dei contenuti nel momento stesso in cui vengono creati, rendendoli tracciabili e utilizzabili anche in ambito legale.Fabio Ugolini, intervista al fondatore di TrueScreenNe abbiamo parlato con Fabio Ugolini, co-fondatore e amministratore delegato dell’azienda, per capire come stia cambiando il concetto di prova visiva, quali limiti hanno oggi gli strumenti di riconoscimento e perché la sfida non sia più smascherare il falso ma costruire un sistema credibile per certificare il vero.Fabio Ugolini, co-fonatore e Ceo di TrueScreen
Saper riconoscere un contenuto falso non “serve” più, oggi bisogna dimostrare che sia vero. La sfida di TrueScreen
Abbiamo incontrato Fabio Ugolini, ceo della startup italiana specializzata nella validazione dei dati digitali, per capire quale sarà il futuro di chi deve garantire la veridicità di un contenuto (dal giornalismo fino alle istituzioni)






