ROVIGO - La denuncia è stata presentata. E nel frattempo sono scattati anche i primi provvedimenti sul piano della sicurezza. Dopo le minacce comparse nella notte di venerdì davanti alla sede della Cgil di via Calatafimi, la deputata polesana del Partito democratico Nadia Romeo ha formalizzato l'esposto e la vicenda entra ora a pieno titolo nel percorso giudiziario.
Nel giro di poche ore gli accertamenti hanno portato a un primo sviluppo. L'uomo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre affiggeva il cartello è stato individuato, fermato e sentito dagli uomini della Digos nella serata di venerdì. Si tratta di un esponente dell'area dell'estrema destra tra Polesine e Bassa Padovana. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
Parallelamente, la Prefettura ha disposto un rafforzamento delle misure di vigilanza nei confronti della parlamentare. Non una scorta, ma un aumento dei controlli e dei passaggi delle forze dell'ordine nei luoghi frequentati dalla deputata, una forma di protezione definita "leggera" ma calibrata sulla natura delle minacce ricevute. «Ho denunciato perché non si può passare sopra a queste cose», spiega Romeo. «Già la sospensione alla Camera è stata presa come un segnale, come se qualcuno avesse pensato 'abbiamo le spalle coperte, possiamo fare quello che vogliamo'. Se poi queste azioni passano lisce, è la fine».










