Dopo “Nomi e cognomi”, il suo album di maggior successo pubblicato nel 1992, Francesco Baccini è pronto per il secondo capitolo di quel progetto, in uscita entro la fine dell’anno. “Già tempo fa mi chiedevano quando avrei fatto il numero 2, ma io non faccio canzoni a comando, che è poi il motivo per cui me ne andai da una major, la Warner”, racconta il cantautore in un’intervista a “La Stampa”. “Per contratto avevo l’obbligo di fare un disco ogni anno e mezzo, ma questo per me non è mai stato un lavoro”, fa sapere, rivendicando il proprio modo di intendere la musica: “Anche prima di diventare famoso, quando ho dormito in macchina per un anno, a Milano, il mio ultimo pensiero era vendere”.

L’omaggio a Califano e Freak Antoni nel nuovo album

Da qui alla pubblicazione del disco usciranno diversi estratti per ingolosire i fan, da “Franco Califano” – già disponibile e del quale dice: “Era ombra e luce, come tutti gli artisti un po’ maledetti” – al brano dedicato a Freak Antoni, ex frontman degli Skiantos venuto a mancare 12 anni fa: “Era il primo e l’ultimo punk che c’è stato in Italia, non tanto in senso musicale, ma perché era un provocatore. Con Freak passavamo le notti insieme al telefono, gli ho fatto conoscere la parte ironica di Tenco, che lui non conosceva”, rivela Baccini.