La sinistra profetizzava una Pasqua di lacrime e sangue, con gli italiani murati in casa ma senza attaccarsi alla canna del gas che per colpa «delle destre» costa una follia. Le strade, come ai tempi del Covid e del ministro-ossimoro Bob Hope al secolo Roberto Speranza – scambiamoci un gesto apotropaico – sarebbero rimaste deserte perché la benzina viene un occhio della destra, pardon, testa, e non Tesla, quella ce l’ha l’anticapitalista Piccolotti in Fratoianni. È andata, ma non si capisce perché gli aruspici abbiano sbagliato – che a Pasqua quasi sette milioni di persone hanno affollato i ristoranti (indagine centro Studi Fipe-Confcommercio), dove è andato per la maggiore il “menù degustazione”, più portate a un prezzo medio di settantadue euro, fortunatamente non a portata. A Pasquetta, nonostante gli uccellacci del malaugurio, è stranamente finita come sempre: dopo le giustificate imprecazioni per i rincari – maledetti fascisti, pure l’olio di ricino è alle stelle! – oltre venti milioni di connazionali (indagine Coldiretti-Ixè) si sono concessi una breve vacanza, un agriturismo o sono andati in camporella: quest’ultima meta l’indagine non la contempla ma è statisticamente probabile, come che piccioncini e amanti prima si siano riforniti al supermercato per poi brindare all’incontro, anche senza champagne.
Pasqua, schiaffo degli italiani alla sinistra: ecco dove l'hanno passata | Libero Quotidiano.it
La sinistra profetizzava una Pasqua di lacrime e sangue, con gli italiani murati in casa ma senza attaccarsi alla canna del gas che ...














