Da oggi la parola "artigianale" non è più un'etichetta da usare con leggerezza (o con fantasia).
Entra infatti in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le Pmi che mette ordine nell'utilizzo del riferimento all'artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi.
Lo comunica una nota della Cna che definisce questo "cambiamento atteso e necessario".
"Quando leggeremo 'artigianale,' potremo finalmente fidarci.
Dietro quel termine dovrà esserci davvero un artigiano, con le sue competenze, il suo lavoro e - perché no - anche un po' di orgoglio", si legge nel testo che spiega come chi utilizzerà impropriamente il termine rischia l'1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro. Insomma, non conviene più improvvisarsi "artigiani" per marketing.






