Èstato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo che adegua l'ordinamento italiano al Regolamento Ue, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

Lo si apprende da una nota del Mimit.

Il provvedimento, promosso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, entrerà in vigore il 7 maggio 2026, rendendo pienamente operativo in Italia il nuovo sistema europeo di tutela delle Igp UE non-agri.

Il decreto individua anzitutto nel ministero delle Imprese e del Made in Italy l'autorità competente per la fase nazionale di registrazione, funzione che sarà esercitata tramite la Direzione Generale per la Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Particolare rilievo assumono le disposizioni dedicate alla procedura nazionale di registrazione, che disciplinano la presentazione delle domande da parte dei soggetti richiedenti tramite il portale telematico dell'Uibm, l'esame di ricevibilità e merito, la fase di opposizione nazionale e la fase di decisione con il successivo inoltro delle domande all'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale che si occuperà della fase di registrazione a livello UE. Nella fase istruttoria dell'esame nazionale è riservato un ruolo alle Regioni nel cui territorio ricade la produzione oggetto di registrazione.