Una denominazione riservata esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo degli artigiani. Chi non rispetta la regola rischia multe salatissime. Il commento di Confartigianato Liguria: “Una battaglia che portiamo avanti da anni”
Gelato in esposizione in una gelateria
Genova – Dal 7 aprile usare la parola “artigianale” senza averne davvero i requisiti non sarà più una leggerezza: potrà costare fino all’1% del fatturato, con una sanzione minima di 25 mila euro per ogni violazione.
In sostanza: non si può usare la parola “artigianale” se non si è iscritti all’albo degli artigiani. Pensiamo a quei bar che vendono quello che descrivono come “gelato artigianale”: non potranno più dirlo, a meno che non abbiano la doppia licenza da bar e da artigiani. Ma vale anche, per fare un altro esempio, nel settore della moda: un vestito è artigianale se viene prodotto da imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane. Solo ed esclusivamente in quel caso.
La nuova legge annuale sulle PMI, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, introduce per la prima volta regole chiare sull’utilizzo di questa denominazione, riservandola esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo degli artigiani. Una svolta importante che colma un vuoto normativo storico e che coinvolge diversi settori: dall’agroalimentare alla moda, fino alla ristorazione.






