Una quindicina di disposizioni subito operative, tre da attuare con decreti ministeriali e quattro deleghe conferite dal Parlamento al governo. Si presenta così la legge annuale per le piccole e medie imprese. Il provvedimento, il primo da quando, nel 2009, fu istituito l’obbligo di portarne ogni anno uno all’approvazione delle Camere, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 34 dell’11 marzo entra in vigore ufficialmente oggi.
A misure trasversali (reti di impresa, cartolarizzazione delle scorte di magazzino, staffetta generazionale) si affiancano alcuni interventi settoriali, come quello che punta a proteggere le imprese del turismo e della ristorazione dai danni derivanti dalle false recensioni online. Ma per le aziende c’è anche una sorpresa negativa.
In materia di smart working parte da oggi un regime sanzionatorio che prevede l’arresto da due a quattro mesi o ammende da 1.708,61 a 7.403,96 euro. Come spiega la Fondazione studi consulenti del lavoro, le sanzioni si applicheranno in caso di mancata consegna, almeno annualmente, dell’informativa scritta al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.










