Stress, malessere diffuso e stanchezza sono diventati la normalità. Si chiama Sindrome del sufficiente. Come spiega l'esperta in psicologia della salute Angela Persico, «siamo talmente abituati a funzionare in modalità "sopravvivenza" che non riconosciamo più quando potremmo stare davvero bene». Un quadro che trova conferma nei dati emersi dall'indagine condotta a marzo 2026 da Doctolib.it su 3mila cittadini over 18: il 28% degli italiani dorme poco e male, quasi il 10% combatte con l'insonnia, il 45% soffre spesso di ansia e il 23% trascura l'alimentazione.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute del 7 aprile, la dottoressa Persico ci mostra come questo fenomeno si configuri come una vera e propria emergenza, legata anche a temi attuali, tra cui la violenza tra i giovanissimi. Ma chi è responsabile di ciò che sta accadendo? Quali sono i campanelli d'allarme da riconoscere? E come sarebbe bene agire per riconquistare il proprio benessere?
Quali sono i segnali che dovrebbero farci capire che stiamo entrando in una condizione di stress cronico?
«Uno dei primi campanelli d'allarme è la sensazione di mancanza di energia già al mattino, poiché ci si sveglia stanchi, senza quel senso di riposo che dovrebbe tipicamente accompagnare l'inizio della giornata. A questo si associa una progressiva difficoltà a provare vero entusiasmo; si partecipa alla vita, si sorride, ma dentro si avverte una costante sensazione di piattezza, di galleggiamento. Per non parlare, poi, della normalizzazione del malessere fisico. Ci si abitua a convivere con mal di testa, tensioni muscolari o disturbi del sonno, liquidandoli come piccoli fastidi inevitabili e smettendo di farci caso. Inoltre, chi sta scivolando in una condizione di stress cronico tende a posticipare continuamente la cura di sé in attesa di un momento migliore, che però di fatto non arriva mai. Infine, si perde la curiosità. Non ci si interroga più su cosa potrebbe farci stare meglio, e i propri interessi lasciano spazio a una routine fatta solo di obblighi e piattezza».






