TREVISO - «Con i prezzi del carburante raddoppiati nel mese di marzo, prevediamo costi più elevati sotto forma di tariffe aeree più costose durante e dopo Pasqua». Ryanair lo annuncia senza troppi giri di parole: i prezzi dei biglietti sono destinati a schizzare alle stelle. E per la Marca non è una cosa da poco. Basta pensare che la compagnia aerea opera di fatto oltre il 90% dei voli che decollano e atterrano all’aeroporto Canova. Si tratta di uno degli effetti della guerra in Medio Oriente. Il caro-carburante tocca anche gli aerei. A marzo il costo del cherosene è raddoppiato. Un po’ come accaduto ai distributori. Nella Marca il gasolio servito tocca ancora picchi di 2,689 in autostrada e 2,489 euro al litro sulla rete stradale ordinaria, mentre la benzina servita è rispettivamente a 2,199 e 2,079 al litro. E in più continua a esserci un clima di incertezza.

Per quanto riguarda gli aeroporti, Ryanair non esclude neppure la possibile cancellazione di voli per carenza di carburante nel caso in cui dovesse protrarsi la chiusura dello Stretto di Hormuz, crocevia fondamentale per la distribuzione del petrolio. «Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione - specificano - al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà o a fine maggio». È questa la scadenza attuale. E poi? Se la situazione nello stretto non si bloccherà, si prevedono «rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei».