Il primo ministro del Kosovo, Albin Kurti, e il leader della Lega Democratica del Kosovo (Ldk, all'opposizione), Lumir Abdixhiku, si sono incontrati sulla questione della presidenza del Paese al fine di evitare nuove elezioni, dopo che nel fine settimana è ufficialmente scaduto il mandato della presidente Vjosa Osmani, sostituita pro tempore, come prevede la Costituzione, dalla presidente del Parlamento, Albulena Haxhiu.

Spetta ora al parlamento eleggere il nuovo capo dello Stato entro il 28 aprile.

Kurti ha sottolineato che bisogna evitare nuovi elezioni anticipate, e Abdixhiku ha confermato che si sta cercando di raggiungere una soluzione. Da mesi, i principali partiti del Kosovo non riescono a raggiungere un accordo su una figura condivisa da eleggere alla presidenza.

Il partito nazionalista con venature di sinistra di Kurti, Movimento Vetëvendosje (Lvv), ha vinto le elezioni anticipate del 28 dicembre con una vittoria schiacciante, ma i suoi 57 seggi all'Asemblea nazionale su 120 non sono sufficienti per eleggere un presidente, poiché sono necessari almeno 80 voti per completare la procedura, almeno nelle prime sessioni di voto. Il governo del Kosovo si è formato l'11 febbraio. Pochi giorni dopo, Kurti ha avviato discussioni con i leader dei principali partiti di opposizione sulla scelta del presidente, ma i partiti non hanno raggiunto un accordo su un nome condiviso. Lvv il 5 marzo, a ridosso della scadenza del tempo massimo per eleggere il presidente, ha proposto due nomi, ma non è stato raggiunto il quorum, la procedura è rimasta incompiuta. Il giorno successivo, l'ex presidente Osmani ha presentato un decreto che scioglieva il parlamento per scadenza dei termini costituzionali, aprendo la strada a nuove elezioni, le terze in poco più di un anno.