La presidente del Kosovo Vjosa Osmani ha conferito oggi al premier uscente Albin Kurti l'incarico di formare un nuovo governo.

A indicare il nome di Kurti è stato il suo partito Vetevendosje (Autodeterminazione, sinistra nazionalista), vincitore del voto di febbraio, con 48 deputati (sul totale di 120).

La decisione sull'incarico è giunta all'indomani della conclusione dell'iter di formazione del nuovo parlamento scaturito dalle elezioni legislative del 9 febbraio scorso. Dopo lungo stallo è stato infatti eletto ieri il quinto e ultimo vicepresidente dell'Assemblea, quello spettante alla minoranza serba, una scelta fortemente contestata da Srpska Lista (SL), il maggior partito dei serbi locali, che rivendica a sè tale incarico quale maggiore forza politica dei serbi del Kosovo. Il vicepresidente eletto fa parte infatti di un'altra formazione serba che ha un solo deputato in parlamento, rispetto ai nove di SL. Senza il completamento dell'iter di formazione del nuovo parlamento non era possibile passare alla formazione di un nuovo governo. In base alla costituzione, Kurti ha 15 giorni di tempo per la composizione della squadra di governo e la presentazione del suo programma in parlamento. Dei 120 seggi dell'Assemblea del Kosovo, 20 spettano ai rappresentanti delle minoranze, e di tali 20 la metà sono appannaggio della componente serba, la minoranza più numerosa e importante. Domani in Kosovo si torna alle urne per le elezioni locali.