Stipulare una assicurazione sui viaggi può arrivare a costare fino all'8% dell'intera vacanza, a seconda della tipologia della polizza prescelta, della durata del soggiorno e della destinazione prescelta.

Ma tali prodotti, tuttavia, non coprono tutti i rischi legati alle partenze. Lo afferma, in una nota, il Codacons, dopo le notizie su possibili tagli ai voli come conseguenze delle carenze nei rifornimenti di jet-fuel e le relative ripercussioni sulle prossime vacanze estive.

In questo momento, per l'associazione dei consumatori, è importante evitare allarmismi che possono avere ripercussioni sugli operatori turistici, già messi a dura prova dalla crisi in Medio Oriente, ma al tempo stesso è fondamentale fornire informazioni corrette ai cittadini che si accingono ad organizzare viaggi e vacanze. Stipulare una assicurazione di viaggio può essere di aiuto in questo momento di grande incertezza, ma, precisa Codacons, tali polizze hanno un costo, non coprono tutti i rischi e prevedono franchigie, massimali ed esclusioni.

In media tale tipologia di polizza assicurativa, a seconda della durata della vacanza, della destinazione finale, del numero di soggetti assicurati e delle coperture scelte (sanitaria, bagaglio, annullamento, responsabilità civile, ecc.), costa tra il 3% e l'8% dell'intero viaggio: su un pacchetto da 2.500 euro a viaggiatore, ad esempio, il costo medio varia da 75 a 200 euro. I viaggiatori più anziani spesso sono esclusi da tali polizze, o devono sostenere costi più elevati per la loro sottoscrizione.