Errore di calcolo nell’applicazione della manovra 2024 (legge 213/2023) sulle aliquote di rendimento delle quote retributive delle pensioni. Secondo quanto riportato da Repubblica la norma riguarda gli iscritti alle casse ex Inpdap: CPDEL (enti locali), CPS (sanitari), CPI (insegnanti di asilo) e CPUG (ufficiali giudiziari), in particolare chi aveva meno di 15 anni di contributi al 31 dicembre 1995.Il testo originario del Governo prevedeva il taglio per tutte le pensioni liquidate dal 1° gennaio 2024.
Durante l’esame al Senato, però, la norma è stata modificata: il taglio è stato ristretto solo alle pensioni anticipate (ordinarie e per i precoci), escludendo esplicitamente le pensioni di vecchiaia (per limiti di età o di servizio).Nonostante questa correzione parlamentare, l’INPS ha continuato per oltre due anni ad applicare le nuove aliquote (più penalizzanti) anche alle pensioni di vecchiaia.Solo con il Messaggio n. 787 del 5 marzo 2026 l’Istituto ha ammesso l’errore e ha disposto il riesame d’ufficio di tutte le pensioni di vecchiaia calcolate in modo sbagliato.Ai pensionati interessati (parte degli 81.500 totali stimati) saranno riconosciuti gli arretrati dovuti, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria.






