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Ultimo aggiornamento: 17:38
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Il mercato del petrolio rimane sotto ghiaccio in attesa che il blocco dello Stretto di Hormuz – dovuto alla guerra scatenata da Usa e Israele in Iran – trovi una risoluzione che al momento non si vede all’orizzonte. Così l’Opec+, il comitato che riunisce gli 8 principali Paesi produttori, ha disposto un aumento delle quote di produzione di 206mila barili al giorno a partire da maggio, ma si tratta di una decisione che potrebbe rimanere sulla carta perché al momento è interrotto l’export da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Iraq, cioè gli unici Stati che potrebbero aumentare in modo significativo l’output. Gli altri componenti dell’Opec+ – oltre ad Arabia ed Emirati – sono Russia, Kuwait, Kazakistan, Nigeria, Algeria e Venezuela.








