Droni statunitensi MQ-9 Reaper hanno colpito alcuni iraniani, troppo vicini al co-pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran, creando un fuoco di sbarramento prima che il militare venisse tratto in salvo dalle forse speciali americane.
Lo riferisce il Wall Street Journal, citando una fonte a conoscenza dell'operazione. Gli Stati Uniti hanno fatto ampio ricorso ai droni MQ-9 nel corso della guerra all'Iran e almeno 16 esemplari sono andati perduti durante il conflitto. Anche alcuni caccia hanno svolto un ruolo diversivo e al fine di intercettare il presunto nemico. Il militare salvato ha riportato ferite, ma è riuscito a sfuggire alla cattura in Iran per oltre 36 ore.
A un certo punto, avrebbe compiuto una mossa audace per ricongiungersi con la sua squadra di soccorso. Il presidente americano Donald Trump ha elogiato il pilota per il suo coraggio, affermando che la Casa Bianca e il Pentagono hanno monitorato costantemente la sua posizione mentre si trovava in territorio iraniano. "Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri nemici che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini", ha scritto il tycoon in un post su Truth.















