PORTEGRANDI (VENEZIA) - Era un "veneziano doc" Marco Ferretto, nato e cresciuto nel sestiere di Cannaregio. Da qualche anno si era trasferito a Miane, nel Trevigiano, assieme alla moglie e al figlio, ma a Venezia ci tornava di continuo, sia per lavoro che per prendersi cura dell'anziana madre. Il centro storico lo conosceva come le sue tasche: Ferretto per tutta la vita aveva lavorato come postino, consumando le suole delle scarpe tra calli e campielli, non mancando mai di rivolgere un sorriso e una battuta di spirito ai residenti cui consegnava lettere e pacchi.

«Una persona semplice, sempre solare; sempre disponibile e pronto ad aiutare», sottolinea il collega di lavoro Francesco. Da circa cinque anni Marco Ferretto aveva smesso di fare su e giù per i ponti di Venezia, diventando un "postino 2.0" nella sede del Centro meccanizzato postale (Cmp) di Tessera, dove lavorava come operatore addetto all'isola digitale. «A luglio sarebbe andato in pensione continua il collega Francesco . Probabilmente avrebbe continuato a dedicarsi a coltivare quel suo giardino di casa che amava tanto, dove piantava fiori e fragole, vantandosi di quanto erano belli».

«Un uomo semplice», ripetono i colleghi, senza grilli per la testa o vizi particolari. Marco viveva unicamente per la sua famiglia: per la moglie Annalisa, anche lei postina impiegata al Tronchetto e il figlio 22enne, dipendente delle Ferrovie dello Stato. Non solo. Parte del suo cuore apparteneva alla sua anziana madre, da qualche tempo trasferita in una struttura a Cavallino Treporti «per tenerla vicino al mare e farle respirare aria buona spiegano gli amici di Ferretto, ma anche per poterla raggiungere più facilmente e farle visita spesso. Lui faceva continuamente su e giù tra Treviso e Cavallino proprio per stare assieme a lei. Inoltre, aveva anche un fratello con delle difficoltà di cui si prendeva un'immensa cura. Era una persona meravigliosa». Del suo albero genealogico faceva parte inoltre un volto noto, l'ex ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, zio di Ferretto.