Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
5 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 6:46
Davanti alle scadenze elettorali del prossimo anno provo a esporre le linee-guida di un approccio strategico all’appuntamento, che intercetti le energie positive attivate dal referendum del 22/23 marzo scorso. Tale operazione impone l’accantonamento di ricette burocratiche che negli ultimi decenni hanno prodotto sconfittismo a sinistra e riflessi condizionati pervicaci a vantaggio dell’opacità da establishment, che hanno scoraggiato e cannibalizzato energie preziose, quali il binomio standard “primarie-programma” ridotto a banalità; nella irrisolta sequenza di priorità riproduttiva del quesito che non porta da nessuna parte: “prima l’uovo o la gallina?”, Cui aggiungo per buon peso la barzelletta del mitico “governo ombra”, predisposto a favorire trade-off spartitori, che diventerebbero vincoli stringenti dopo l’ipotetica vittoria.
Sicché, alla ricerca di una impostazione che non naufraghi sugli scogli delle Scille e Cariddi del passato, dichiaro subito le priorità che un radicalmente rinnovato “come fare” dovrebbe raggiungere: suscitare una vasta mobilitazione democratica e individuare un team di portavoce del messaggio emerso dalla consultazione popolare, da cui dovrebbe scaturire la leadership di governo a risultato raggiunto. Per fare questo rivisito alcune esperienze del passato che potrebbero essere utilmente riportate a nuovo, in parte avvenute nella vecchia Europa, in parte nel Nuovo Mondo quando i MAGA erano ancora là da venire: l’organizzazione del dibattito pubblico francese dopo la catastrofe SFIO (il crollo dei socialdemocratici) e l’emergere della premiership di François Mitterand; le esperienze made in USA in deliberative polling, promosse da James S. Fiskin (“compiere il passaggio da un’opinione grezza a una informata e consapevole”). Il tutto con il di più della spolverata di e-democracy recepita cum grano salis (Casaleggio e Grillo: alla larga). Lo schema che andrò a proporre presuppone l’adozione di tre apparati: i garanti, il network, il forum. Pronti? Via!








