Se le giornate d’estate della nostra infanzia avessero una forma, avrebbero quella di un girocollo tondo e imperfetto. Se fossero un ricordo tangibile, avrebbero il profumo della salsedine, il sapore dei coni gelati sgocciolanti sotto l’ombrellone e il frastuono gioioso delle corse a perdifiato sulla sabbia. Incontrare Lorenzo Franchini e Giacomo Giovagnoli nel loro nuovo spazio milanese in zona Tricolore, ribattezzato affettuosamente “Casa Collanine”, è un po’ come fare un tuffo in quella madeleine proustiana di pura e luminosa nostalgia. Li troviamo immersi nel loro universo creativo: un caleidoscopio di pietre dure naturali, perle irregolari di fiume, vetri luccicanti e chiusure in acciaio inossidabile. Le loro mani si muovono agili tra i prototipi per l’estate, guidate da una creatività che sembra non esaurirsi mai.

Lorenzo, 33 anni, forlivese con una laurea in architettura declinata nel mondo della comunicazione e dei social, e Giacomo, 28 anni, riminese, designer prestato all’art direction, sono i volti e l’anima di Collanine Colorate. Due ragazzi della Riviera trapiantati a Milano che hanno avuto il coraggio di cambiare radicalmente vita, trasformando un passatempo serale in un’azienda capace di conquistare il cuore di celebrità – da Angelina Mango che trionfa a Sanremo cantando di “perline colorate per le bimbe incasinate”, fino alle campionesse olimpiche della pallavolo a Parigi, che hanno appoggiato le medaglie d’oro su questi portafortuna – e di migliaia di persone comuni.