Roma, 3 apr. (askanews) – Arriva la proroga fino al 1 maggio dello sconto sulle accise dei carburanti mentre sembra allontanarsi l’ipotesi di una uscita anticipata dell’Italia dalla procedura d’infrazione Ue, dopo che l’Istat ha confermato al 3,1% il deficit 2025, restringendo gli spazi di manovra sulla finanza pubblica.

Un Consiglio dei ministri lampo, poco più di 10 minuti, a ridosso di Pasqua per evitare la scadenza dello sconto il 7 aprile, ha varato un nuovo decreto da altri 500 milioni di euro che conferma il taglio di 24,4 centesimi dell’accisa su benzina e gasolio per altri 23 giorni.

L’onere complessivo della misura “tampone”, come l’ha definita il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al termine del Cdm, sale quindi a 1 miliardo con 200 milioni che arrivano dal maggiore gettito Iva sui carburanti e 300 milioni dagli incassi della vendita delle quote ETS che si aggiungono ai 500 milioni di tagli lineari ai ministeri che avevano finanziato il primo decreto carburanti all’esame del Senato per la conversione in legge. Il provvedimento di oggi, a quanto si apprende, dovrebbe essere ‘a perdere’ e quindi non sarà convertito in legge ma dovrebbe confluire come emendamento proprio all’interno del primo dl carburanti a Palazzo Madama.