Governo al lavoro prima della pausa pasquale: i tecnici di Palazzo Chigi e del Mef stanno ultimando - anche se le coperture da mezzo miliardo non sono state ancora definite - il decreto accise, atteso domani in Consiglio dei ministri con la proroga agli sconti sui carburanti. Che sarà in vigore da mercoledì prossimo, per altre tre settimane, fino a fine aprile.

Intanto, sempre ieri, è stata siglata la pace tra governo e imprese, dopo lo scontro seguito al taglio da oltre 700 milioni alle risorse per Transizione 5.0: i fondi non solo stati ripristinati, ma la dotazione è salita di 200 milioni per arrivare a un miliardo e mezzo.

Sul fronte dei carburanti, per adesso un punto sembra chiaro: questa volta non saranno i ministeri a pagare con economie e tagli, come invece era stato deciso per il precedente intervento licenziato dal Cdm il 19 marzo scorso. I contorni del testo ricalcheranno lo sconto in vigore, in più arriverà un credito d’imposta sul gasolio agricolo sul modello di quello previsto per i pescatori, annunciato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Allo sconto di 25 centesimi effetto del decreto (12 centesimi per gpl) in autostrada si sommerà un’ulteriore riduzione di 5 centesimi, concordata tra i concessionari e il ministero dei Trasporti, da tempo impegnato in una moral suasion sui gestori.