Roma, 3 apr. (askanews) – Tagli alla crescita economica dell’Italia e revisioni al rialzo per l’inflazione. Nel suo ultimo aggiornamento sulle previsioni economiche, la Banca d’Italia ha ritoccato le attese tenendo conto degli effetti della guerra in Iran. E dato che permane la massima incertezza su questo conflitto, e quindi sulle sue ricadute, ha anche elaborato uno scenario “avverso” per le sue stime. In tutto questo, mostrano invece una tenuta le previsioni sulla disoccupazione, che segnano perfino un miglioramento rispetto alle attese dello scorso dicembre.

Ma andando con ordine, Bankitalia ha limato le previsioni di crescita economica e ora, nel suo scenario previsionale di base, indica un Pil che aumenta dello 0,5 per cento sia nel 2026 sia nel 2027 e dello 0,8 per cento nel 2028. Lo scorso dicembre l’istituzione prevedeva 0,6 per cento del Pil 2026, più 0,8 per cento nel 2027 e più 0,9 per cento nel 2028.

Ma si tratta appunto dello scenario di base. “Il quadro qui presentato dipende in misura rilevante dall’evoluzione futura del conflitto in corso in Medio Oriente e, conseguentemente, dalle ipotesi formulate sui prezzi delle materie prime, sulle quali vi è un’incertezza molto elevata”, spiega Bankitalia.