Sarà l’Agenzia delle Entrate a decidere quanti milioni il Comune di Roma dovrà versare alla società Ponente 1978, proprietaria dell’area dell’ex Snia Viscosa sulla Prenestina, per entrare in possesso dei 3,3 ettari necessari ad ampliare il «Parco delle energie», già in parte pubblico. Quella dell’ex Snia è una questione cara alla sinistra romana, che da decenni spinge per l’esproprio, e soprattutto al centro sociale che vive e prospera in una delle strutture del complesso, occupata nel 1995.