PADOVA - Pubblici esercizi che non rispettano le norme sulla sicurezza e la tutela dei lavoratori, parrucchiere che non adempiono ai corsi di formazione obbligatori per i dipendenti, locali con lavoratori in nero.
È un quadro a tinte fosche e preoccupanti quello fornito dai carabinieri del Nil, il reparto specializzato nel controllo del rispetto delle norme lavorative, previdenziali e di sicurezza, che, nell’ambito di una vasta operazione di ispezioni su tutto il territorio provinciale tra locali di ristorazione e saloni di bellezza ha fatto emergere una situazione di illeciti che hanno prodotto ben 10 persone denunciate e 6 attività sospese per un totale di 212.412 euro di ammende e 46.700 euro di sanzioni amministrative.
In collaborazione con le stazioni dei carabinieri competenti, l’operazione rientrava nelle verifiche dei carabinieri del Nil finalizzate al contrasto allo sfruttamento del lavoro e al mancato rispetto delle normative sulla sicurezza.
Per lo più si è trattato di irregolarità normative. I titolari delle attività non avevano adempiuto alle procedure previste dalla legge, quali ad esempio la formazione e l’addestramento dei lavoratori, non erano in possesso del documento di valutazione dei rischi, non avevano provveduto a far fare la visita medica ai dipendenti oppure, nel peggiore dei casi i dipendenti non erano in possesso dell’attestato di partecipazione al corso di primo soccorso e antincendio.






