PADOVA - Lotta al crimine e tutela della sicurezza della collettività, nelle prime due settimane di marzo il questore Marco Odorisio ha disposto 26 provvedimenti di allontanamento a carico di altrettanti stranieri che si sono macchiati di molteplici reati e sono stati giudicati oggettivamente pericolosi per la società.

Entrando nello specifico 12 cittadini sono stati collocati e trattenuti nei Cpr di Gradisca d’Isonzo, Milano, Brindisi, Bari, Torino, Caltanisetta, Trapani e Potenza. Tre stranieri sono stati rimpatriati con un volo di linea. Si sono poi registrati quattro provvedimenti di espulsione volontaria, con intimazione a lasciare il territorio entro 30 giorni, 6 provvedimenti espulsivi con ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni e un ultimo provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale di un cittadino comunitario entro i 10 giorni.

I destinatari delle misure sono 5 tunisini, 4 egiziani, 2 cinesi, 2 marocchini, 2 algerini, 2 albanesi, 2 nigeriani, una donna bulgara, un pakistano, un moldavo, un dominicano, un argentino, un macedone e un uomo originario del Senegal.

Tra i casi di interesse uno ha riguardato un venticinquenne marocchino. Venerdì a suo carico il personale dell'ufficio immigrazione ha eseguito un provvedimento di espulsione con accompagnamento in frontiera e rimpatrio, a seguito del rigetto della propria istanza di rinnovo del permesso di soggiorno e della pericolosità sociale manifestata durante la sua permanenza sul territorio nazionale. Noto alla giustizia, il 25enne l'ottobre scorso è stato arrestato per rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Ha tentato di rapinare una donna dopo averla immobilizzata. Sorpreso dagli agenti della Questura, ha tentato di guadagnarsi la fuga colpendo gli operatori con calci e pugni. Due mesi dopo, il 20 dicembre si è reso protagonista di una rissa nei pressi del piazzale della Stazione. Tre giorni dopo è finito in manette per rapina e minaccia a pubblico ufficiale. Dopo aver rapinato un passante, ha infatti minacciato gli stessi poliziotti che l'hanno individuato e bloccato.