PADOVA - Pestaggi, rapine, estorsioni, minacce e furti: otto minorenni tra i 15 e i 17 anni, residenti a Padova e provincia, sono finiti nel mirino della Questura. Per loro il questore Marco Odorisio ha disposto il daspo fuori contesto, un provvedimento che per i prossimi tre anni impedirà l’accesso a stadi, palazzetti e qualunque evento sportivo, in Italia e all’estero. La misura, pensata per tutelare la sicurezza pubblica, è scattata dopo una serie di episodi violenti che hanno visto i ragazzi agire in branco, spesso contro coetanei, con condotte ritenute pericolose per la collettività e talvolta ostentate sui social. «La linea è la tolleranza zero», spiegano dalla Questura, che da inizio anno ha già emesso 19 daspo analoghi, di cui 12 a carico di altri giovani, sia minorenni che maggiorenni.
I destinatari del provvedimento restrittivo vivono tutti tra la città e la provincia e a vario titolo hanno già un curriculum criminale di rispetto. Stiamo parlando, ad esempio, di un 16enne padovano che è stato denunciato per tentata rapina aggravata in concorso dopo che il 27 aprile scorso, in un'area pubblica di Padova, ha partecipato, insieme a due complici, al furto di una sigaretta elettronica. Daspo fuori contesto per tre anni anche per un 17enne, denunciato a sua volta per rapina aggravata: ha sottratto 40 euro ad un minorenne, schiaffeggiandolo e strattonandolo fino a sbatterlo contro una ringhiera. Quando il derubato era ormai indifeso, l’aggressore l'ha preso a pugni e minacciato. Sotto la lente d'ingrandimento del questore anche un 16enne con precedenti per rapina e furto, già destinatario di un avviso orale e di un divieto di accesso a locali pubblici. La lista prosegue con un 17enne padovano con precedenti per lesioni personali, rapina, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, furto e spaccio di droga. C'è anche un ragazzo di appena 15 anni nella lista dei "daspati": il 27 aprile scorso è stato denunciato per tentata rapina.







