PADOVA - C’è tutto il mondo del settore sanitario negli 890 controlli messi a segno dai carabinieri del Nas di Padova: le case di riposo, le farmacie, gli ospedali, i centri analisi e gli studi medici privati. E ci sono violazioni più o meno ovunque – fatta eccezione per gli ospedali – che hanno portato a chiusure, multe e procedimenti aperti in Procura. Le accuse vanno dalle carenze igienico-sanitarie all’abbandono di anziani ospiti nelle Rsa del territorio, fino alla somministrazione di farmaci scaduti e all’esercizio abusivo delle professioni sanitarie: medici, farmacisti, dentisti o fisioterapisti.

In totale, nell’ambito della sicurezza sanitaria e farmaceutica, sono state segnalate ai vari ordini professionali e garanti di settore 58 persone, sono state staccate 58 multe (per un importo complessivo di poco meno di 82.000 euro) e sono stati ritirati dal mercato 30.600 euro di farmaci e dispositivi medici non a norma. Un lavoro, quello dei carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità guidati dal capitano Massimo Andreozzi, che nel 2025 ha partorito la denuncia di 48 persone indagate per 107 reati. Sotto la lente è finita anche la gestione dei farmaci stupefacenti, con violazioni sulle norme di conservazione. Nel settore farmaceutico il Nas ha compiuto 182 ispezioni mirate che hanno portato alla denuncia di 10 persone e a sanzioni per violazioni della normativa di settore.