Il governo ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio, ed ha deciso aiuti anche per gli agricoltori e le imprese esportatrici.
La proroga costerà 500 milioni di euro, presi dalla tassazione Ets sulle emissioni e dall'aumento dell'Iva.
Ma le associazioni dei consumatori parlano di "taglio inadeguato" e "totalmente annullato dai rincari alla pompa".
Un Consiglio dei ministri di appena 20 minuti ha varato stamani un nuovo decreto legge che proroga le misure di quello approvato il 18 marzo scorso. Il taglio di 20 centesimi al litro delle accise sui carburanti (che con la conseguente riduzione dell'Iva portano a un risparmio finale di 24,4 centesimi) doveva scadere il 7 aprile, ed è stato prolungato fino al primo maggio.
Sono stati prorogati anche i crediti di imposta sul gasolio per i tir e i pescherecci (il 20%), e sono stati estesi all'agricoltura. Nel nuovo decreto sono stati inseriti aiuti per le aziende esportatrici danneggiate dalla crisi causata dalla guerra in Iran.














