Sofia Di Vico, la 15enne morta a Ostia dopo una cena al ristorante, avrebbe accusato un malore dovuto a una reazione allergica che ha acceso il dibattito sul tema delle intolleranze alimentari e della loro pericolosità. A fare chiarezza è Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia asma e immunologia clinica, che, intervistato da Adnkronos, sottolinea come «è fondamentale fare una distinzione netta, quasi chimica, tra intolleranza e allergia».
L’esperto evidenzia che si tratta di condizioni molto diverse: «L’intolleranza riguarda gli zuccheri (lattosio) e non è mai fatale; l'allergia, invece, coinvolge le proteine e può scatenare reazioni violente e immediate come lo shock anafilattico». Proprio in queste situazioni, aggiunge, «l'adrenalina auto-iniettabile è l'unico strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte». L’allergia al latte è una patologia importante che spesso si manifesta già nei primi anni di vita. Quando persiste anche in adolescenza o in età adulta, può indicare una particolare vulnerabilità. Come precisa Patella, «L'intolleranza causa malessere generale, dolore addominale o vomito, ma non esiti infausti. L'allergia scatena l'anafilassi, un collasso dell'apparato cardiovascolare che impedisce al sangue di raggiungere organi vitali come cuore e cervello».











