"La pesante situazione di guerra che sconvolge ulteriormente il Medio Oriente dal 28 febbraio scorso, ha raggiunto anche la Città Santa.
Limitazioni di ingresso e di circolazione nella Città Vecchia e la chiusura del Santo Sepolcro e del Cenacolo già durante la Quaresima non hanno permesso di celebrare le liturgie del Triduo pasquale alla presenza di fedeli.
Era stata impedita nei venerdì di Quaresima la devozione della via Crucis, pratica religiosa guidata dai Frati della Custodia di Terra Santa. Oggi venerdì Santo è stata concessa la possibilità di percorrere la Via Dolorosa a sei frati, guidati dal Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo e sotto lo sguardo di più di duecento militari". Lo riferisce da Gerusalemme padre Ibrahim Faltas, francescano della Custodia e direttore delle scuole di Terra Santa.
L'accesso è stato impedito anche a sessanta giornalisti che dunque non hanno potuto seguire la Via Crucis. "È stato un momento di preghiera intensa e profonda, mentre meditavamo sulla Passione e Morte di Nostro Signore, il pensiero era continuamente rivolto all'umanità ferita, offesa, oltraggiata dalle guerre. È stato particolarmente triste percorrere vie silenziose e vuote che di solito sono affollate e rumorose", racconta ancora padre Ibrahim.













