Una ricerca personale in evoluzione sul raffigurazione del corpo umano che va oltre la dimensione materiale. Suggestioni ed emozioni al centro della mostra “Weightless”, prima personale romana dell’artista Adele Dezi, che ha registra un bilancio positivi alla Strati d’Arte Gallery in via Sicilia. L’esposizione, curata da Diana Daneluz, ha proposto un percorso coerente e riconoscibile, suscitando interesse soprattutto tra gli addetti ai lavori e gli appassionati di arte contemporanea: un’occasione di confronto attorno a una ricerca pittorica centrata sul corpo e sul gesto. Le opere esposte presentano figure umane essenziali, prive di identità definite, collocate in spazi cromatici intensi e talvolta dominati dal rosso. Da qui la lettura fornita da Francesco Gallo Mazzeo, storico e critico d’arte, per contestualizzare il lavoro di Dezi, evidenziando il dialogo tra una dimensione simbolica arcaica e una sensibilità visiva contemporanea.

La mostra ha offerto ai visitatori un’esperienza di osservazione raccolta, invitando a soffermarsi sul rapporto tra segno, colore e movimento. I corpi rappresentati, colti in momenti di tensione o di sospensione, suggeriscono una riflessione sul tempo e sulla dimensione collettiva dell’essere umano. Con Weightless, Adele Dezi conferma una ricerca personale in evoluzione, mentre la Strati d’Arte Gallery prosegue il proprio percorso di attenzione verso le giovani voci dell’arte italiana contemporanea, ospitando progetti che favoriscono l’incontro tra artisti e pubblico.