Dalla Nazionale Cantanti agli scranni di Montecitorio, eletto nel 2022 nelle file di Fratelli d'Italia tra i fedelissimi di Giorgia Meloni e membro della Commissione Cultura, e poi al ministero della Cultura come sottosegretario con delega Unesco prima nella fugace era Sangiuliano e poi con Alessandro Giuli, passando per la direzione di sei festival di Sanremo e l'organizzazione come manager di molteplici eventi culturali e televisivi.
Gianmarco Mazzi, 65 anni (è nato il 1 luglio del 1960 a Verona), è il nuovo ministro del Turismo, dopo le dimissioni di Daniela Santanché, chieste dalla premier Giorgia Meloni all'indomani della debacle al referendum sulla giustizia e per i suoi guai giudiziari.
Durante il suo lavoro da sottosegretario, Mazzi è stato protagonista nel rinnovo del contratto dei lavoratori delle Fondazioni liriche, siglato a novembre scorso dopo 20 anni di attesa, non senza strascichi polemici. Rilevante anche il suo impegno per il riconoscimento Unesco delle eccellenze italiane, non ultimo quello della Cucina italiana. Da tempo era anche al lavoro sul nuovo Codice dello Spettacolo, il cui termine per l'emanazione dei decreti attuativi è fissata al 31 dicembre 2026, che mira a riordinare le normative del settore (teatro, musica, danza, circo), riformare le fondazioni lirico-sinfoniche e introdurre una nuova governance.










