Un discreto balzo in avanti. In silenzio, quasi a sorpresa, Giorgia Meloni mette fine all’«interim» e promuove dalle retrovie del governo il nuovo ministro del Turismo. È Gianmarco Mazzi, già sottosegretario alla Cultura con delega allo spettacolo. Ha giurato ieri mattina poco prima delle 11 al Quirinale, davanti a Sergio Mattarella e al premier.
La violenza agghiacciante contro una donna, presa a cinghiate davanti al figlio su un autobus per mano di due minorenni di origine nordafricana, ripresa da un video. È accaduto mercoledì, ore 17.10 del pomeriggio, su un autobus della linea 5 che collega la stazione di Alessandria al sobborgo di Spinetta. La scena, filmata con il telefonino di uno dei passeggeri che non sarebbe intervenuto perché gli aggressori «possedevano armi da taglio», mostra una povera donna ripetutamente colpita con furia bestiale, strattonata mentre si sente il suono tremendo delle strisce di cuoio che si abbattono su tutto il suo corpo.
Loro tornano a casa lessi e noi abbiamo cattiva memoria. Le tempeste perfette cominciano così e continuano per anni, di sicuro 12. È il cattivo pensiero che arriva subdolo nel giorno di passaggio fra la disfatta Nazionale e il campionato che riappare dietro il sipario di velluto con una giornata ultra sexy: Inter-Roma (domani ore 20.45 su Dazn) e Napoli-Milan (a Pasquetta, idem). Lo scenario ideale per gettarsi alle spalle le amarezze azzurre e far finta che non sia successo niente, anche se pure Gennaro Gattuso nel frattempo si è dimesso. Sarebbe il miglior modo per perdere altri quattro anni.










