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Dietro la chiusura di un’ala di Palazzo Pitti e il trasferimento dei gioielli dei Granduchi ci sarebbero dati rubati, tra cui le mappe della sicurezza, e richieste di riscatto
Un’ala intera chiusa senza una scadenza, interventi murari improvvisi, trasferimenti discreti di opere e silenzi imposti al personale. È lo scenario che, secondo quanto riportato dal Corriere, si è delineato nelle ultime settimane attorno a Palazzo Pitti, parte integrante del sistema delle Gallerie degli Uffizi.
Dal 3 febbraio una porzione del complesso risulta chiusa “per manutenzione straordinaria”. Nel frattempo, secondo la ricostruzione del quotidiano, alcuni tra i pezzi più preziosi del Tesoro dei Granduchi sarebbero stati trasferiti nei caveau della Banca d’Italia. Ma non solo: porte e uscite di sicurezza sarebbero state murate nell’arco di una notte, mentre al personale interno sarebbe stato chiesto riserbo.













