“Non è stata rubata nessuna password a un dipendente. Lo spostamento del Tesoro dei Granduchi e il trasferimento dei gioielli nel caveau della Banca d’Italia sono collegati a una gara per la ristrutturazione degli spazi avviata sei mesi fa. Le porte murate a Palazzo Pitti non sono misure improvvisate e dettate da un allarme hacker: la loro chiusura risponde alle esigenze di rendere più controllabili i percorsi dei visitatori e di rispettare il piano antincendio, oltre a murature aggiunte per una cautela maggiore. La sostituzione delle telecamere analogiche con quelle digitali è iniziata un anno e mezzo fa”. Dagli uffici della direzione delle Gallerie degli Uffizi, a Firenze, il museo più prestigioso e con più visitatori in Italia, traspare un’irritazione forte per le notizie e le presunte conseguenze adottate dopo l’attacco hacker di fine gennaio.
L’intervento del direttore Verde
Il direttore Simone Verde non vorrebbe parlare perché sull’attacco e la richiesta di riscatto stanno indagando la procura di Firenze e la polizia postale, con l’aiuto dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale guidata da Bruno Frattasi, dopo la sua denuncia su quanto era accaduto. Ma non nasconde il suo disappunto per come la notizia è stata diffusa, per le enfatizzazioni sulle contromisure adottate, molte delle quali non legate all’attacco, e per i possibili effetti di emulazione che rendono più vulnerabili le istituzioni e mettono a rischio un patrimonio culturale. “Sono solo un gestore di un patrimonio dello Stato - dichiara Verde a La Stampa - che deve confrontarsi con le autorità competenti su questa vicenda. La mia principale preoccupazione ora non è l’attacco hacker, che non sembra aver provocato danni gravi, ma il clima di dileggio e dissipazione del patrimonio culturale, ridotto a mera merce da rubare, che potrebbe far venire idee malsane a qualche avventato criminale, innescando profezie funeste che potrebbero autoavverarsi. L’altra sera sono stato chiamato da un giornalista alle 20.44, un orario impossibile per dare tutti questi chiarimenti sull’accaduto e delineare il quadro esatto della situazione”.










