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Il ministro francese della Cultura ha annunciato l'apertura di un'inchiesta amministrativa su quanto accaduto ieri. I dubbi sul funzionamento dell'antifurto e l'ipotesi di un complice interno

Sono ancora molti i dubbi da dipanare sulla dinamica del furto milionario messo a segno al Museo del Louvre di Parigi. Una sessantina investigatori sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto e tentare di risalire all'identità dei quattro malviventi che, ieri mattina, si sono introdotti nella Galleria di Apollo per trafugare gioielli di valore inestimabile. Intanto la ministra francese della Cultura, Rachida Dati, ha annunciato l'apertura di un'inchiesta amministrativa per fare luce sulla vicenda.

Secondo quanto riporta La Repubblica, l'allarme della finestra da cui sono entrati i banditi sarebbe scattato alle 9.37, quando ormai il commando si era già allontanata dalla struttura. La procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, ha ipotizzato che il sistema d'allarme fosse attivo, ma potrebbe non essere risuonato all'interno della galleria. L'altra ipotesi è che i custodi potrebbero averlo ignorato, dato il momento di concitazione e la priorità di mettere al sicuro i visitatori.