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3 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 7:56

Si chiamava Ali Shoeib. Era un giornalista di Al Manar, emittente televisiva affiliata a Hezbollah. Per Israele era una “risorsa cognitiva” e un membro della Radwan Force, l’unità d’élite del Partito di Dio. E’ stato ucciso sabato 28 marzo mentre viaggiava in auto nel sud del Libano insieme a Fatima Ftouni, reporter della tv Al Mayadeen, e al fratello di lei Mohamad, fotoreporter freelance. Sono gli ultimi tre cronisti finiti nel mirino delle Israel Defense Forces dal 2 marzo.

Annunciandone lo stesso giorno l’uccisione su X le Idf hanno pubblicato una fotografia in cui Shoeib indossa per metà un giubbetto con la scritta “Press” e per metà un’uniforme mimetica. Interrogato da Fox News sulla singolarità dell’immagine, l’esercito israeliano ha ammesso: “Purtroppo non esiste una foto vera e propria, è stata modificata con Photoshop“. Un falso, dunque.