Dopo il licenziamento della procuratrice generale Pam Bondi, ieri è arrivato anche il ritiro immediato del capo di Stato Maggiore della Us Army Randy George, chiesto direttamente dal segretario della Difesa Pete Hegseth, che pare lo ritenesse d’intralcio ai propri piani di sviluppo dell’esercito. Il portavoce del capo del Pentagono, Sean Parnell, ha fatto sapere che George “si ritirerà dalla sua posizione di 41esimo capo di stato maggiore dell'esercito con effetto immediato. Il Dipartimento della Guerra è grato per i decenni di servizio del generale George alla nostra nazione. Gli auguriamo ogni bene”.

Secondo fonti alla Cbs, Hegseth vorrebbe che il ruolo venisse ricoperto da una persona più adatta a portare avanti la visione del presidente Trump per l’esercito. Un alto funzionario del Dipartimento della Difesa ha affermato che “era giunto il momento per un cambio di leadership”. Al suo posto succederà il vice capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Christopher LaNeve, ex aiutante militare di Hegseth. Parnell ha affermato che LaNeve è "un leader collaudato con decenni di esperienza operativa e su cui il Segretario pone la sua totale fiducia”.

George era stato nominato per la carica dal presidente Joe Biden e poi confermato dal Senato nel 2023. Ciò significa che avrebbe potuto ricoprire il suo ruolo fino al 2027, data naturale di scadenza della carica. La sua cacciata segue di pochi giorni la decisione di Hegseth di revocare la sospensione dell’equipaggio sorpreso a volare sopra alla casa di Kid Rock a Nashville lo scorso fine settimana. La sospensione, annunciata dall’esercito, era stata annullata subito dopo da Hegseth con un messaggio su X: “Nessuna punizione. Nessuna indagine. Andate avanti, patrioti”. Secondo fonti interne, il pensionamento di George non sarebbe, però, collegato a questo caso.